Les Enfants Prodiges
History
L’organizzazione Les Enfants Prodiges (LEP)
nasce nel 1991 dall’incontro a Roma fra giovani francofoni appassionati
di hip-hop, soul, funky e R&B, arrivati in Italia per studiare.
All’epoca nella Capitale, fra locali e discoteche, c’erano
molte possibilità di ascoltare house e techno, ma pochissimo
spazio per la black music, soprattutto per il rap e il hip-hop, che
allora in Italia avevano un seguito molto relativo.
L’obbiettivo
della LEP fin dall’inizio è stato quello di creare un punto
di riferimento per l’hip-hop a Roma, sulla scia di ciò che
già da qualche anno accadeva in città come New York e
Parigi. La prima esperienza della LEP risale agli inizi degli anni ’90,
con l’ideazione di feste, scandite dai ritmi e dalle rime dell’hip-hop
e della black music, organizzate per lo Chateaubriand, la scuola francese
di Roma.
Proprio a quel periodo risalgono i primi contatti
con Piotta, Turi, Flaminio Maphia, che partecipavano alle feste del
Blue Zone, un locale della Capitale nella zona di via Veneto, e che
anni dopo sarebbero divenuti esponenti di punta della scena hip-hop
italiana.
Il 1994 è l'anno del grande salto
La LEP dà vita all’Harlem, il primo locale notturno romano
interamente dedicato all’hip-hop, R&B, soul e funky. Molto
rapidamente il club, concepito sullo stile dei locali newyorkesi, è divenuto
luogo d’incontro per i tanti appassionati di black music della
Capitale, ospitando eventi e serate, nel corso delle quali era possibile
ascoltare tutte le principali novità discografiche di quel vasto
universo musicale, in gran parte provenienti dagli USA.
Dopo circa sei
anni la LEP accantona il progetto Harlem, per ampliare
ulteriormente il proprio raggio d’azione e i propri orizzonti, volendo affiancare
alle classiche serate anche una vera e propria programmazione artistica. È così che
nel 2001 la LEP aderisce a “Black Planet” con l’obbiettivo
di giocare un’altra importante partita: portare nella capitale,
nel più breve tempo possibile,i nomi più importanti dell’hip-hop
americano ed europeo, senza mai perdere di vista la vivacissima scena
dei dj e dei rappers italiani. Una scommessa non facile, considerata
anche la cronica difficoltà di penetrazione dell’hip-hop
nel mercato discografico italiano e la conseguente ritrosia di molti
artisti internazionali a venire ad esibirsi in Italia.
La LEP comincia
comunque la sua programmazione artistica nel 2001 al
Black Planet di Testaccio, quartiere storico della capitale, ospitando
dal principio i dj set e le performance di alcuni dei principali protagonisti
dell’hip-hop
italiano, da Sparo a Colle Der Fomento, da Cor Veleno a Fish dei sottotono,
da Master Freezee a Due Buoni Motivi, oltre a diversi artisti emergenti.
Gran parte dei più importanti dj dell’attuale scena hip-hop
romana sono inoltre cresciuti proprio con la LEP, abili maghi della
consolle come dj Sidi, dj Aime, Lady Coco, dj Sterzo e Mr Phil.
Vinte
poi le resistenze e convinti i grandi dj internazionali
che l’Italia
non è solo il paese della pizza e della moda, la LEP negli ultimi
due anni è riuscita nell’intento di portare in Italia il
meglio dell’hip-hop mondiale. La LEP è riuscita a portare
fra il 2001 e il 2005 artisiti del calibro di Tony Touch,
Kwait Sane (dj di Sean Paul), RZA (uno dei fondatori del mitico Wu Tang
Clan e autore delle colonne sonore di “Ghost” di Jim Jarmusch
e di “Kill Bill” di Quentin Tarantino), Cut Killer (conosciuto
anche per le musiche composte per il film “L’odio” di
Mathieu Kassowitz), la cantante e rapper Lumidee interprete
di “Never
Leave You (Uh-Ooooh”, uno dei brani simbolo del 2003), oltre al
leggendario Africa Bambataataa, padre della Zulu Nation
e per finire Dj Premiere, Pete Rock (icona del hip-hop mondiale) e 50
CENT with G-UNIT.
La LEP ha cominciato, dopo l’hip-hop, un progetto di promozione
e diffusione anche della musica africana ed afro-europea, portando a
Roma Les Nubians, duo di culto di questo genere musicale ancora troppo
emarginato, malgrado ormai da anni esprima tantissimi talenti.
Oggi
la LEP, separatasi dal progetto Black Planet continua
ad ampliare gli ambiti della sua missione, con due nuove
iniziative: la prima, il sito www.lep-org.com riferimento
in Italia di musica, moda, cinema e cultura afro e la
seconda, la Trasmissione Radio "SUPREME SHOW" |